11 Luglio, 08...1:10 pm

Democrazia mutilata

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In questo paese c’è qualcosa che non torna. Gli ultimi dati indicano, per il mese di maggio, un calo della produzione industriale del 6,6% sull’anno precedente. In compenso gli introiti fiscali sono aumentati più o meno nella stessa misura percentuale.
Il fenomeno non è nuovo. In effetti è da quattro o cinque anni che la gli introiti del fisco sono in costante aumento mentre il PIL è in costante calo.
A fronte di questo problema cosa fa il governo? Si preoccupa delle leggi che mettono un certo signore al riparo e al disopra della normale giustizia e, come se non bastasse, si preparano leggi per imbavagliare la stampa e la magistratura la fine di impedire la divulgazione di alcune intercettazioni telefoniche che gettano un’ombra di indicibile corruzione morale su questo vecchio vizioso che la maggioranza degli italiani ha voluto a capo dell’esecutivo.
Ma quello che più indigna è che anche nell’opposizione c’è chi pensa che le promozioni politiche per merito di letto siano un affare privato e che parlarne rappresenti un’indebita intrusione nella sfera del privato.
Nel medioevo quando i giullari di corte dicevano verità che nessuno osava bisbigliare anche il tiranno ne rideva, o fingeva di farlo. Oggi, invece ci si indigna contro i comici perché questi riferiscono cose apprese dalla stampa straniera. E mentre i nostri giornali tacciono siamo costretti a cercare nei siti dei giornali argentini (che pur non hanno fama di essere grandi campioni della democrazia) notizie su quel che succede nelle alcove politiche di Roma. Così come durante il periodo fascista bisognava sintonizzarsi su Radio Londra per sapere qualcosa della politica italiana.
Questa è un fascismo temperato da una democrazia formale, ma non sostanziale: perché non si può parlare di vera democrazia quando una parte preponderante dell’elettorato è plagiata grazie ad un sistema informativo proprietario.

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