Gli ultimi dati sulla disoccupazione in Italia, salita all’8,3%, apparentemente indicano, per il nostro Paese, una situazione migliore rispetto agli USA e agli altri paesi europei.
In materia di occupazione, tuttavia, l’ISTAT non dice tutta la verità.
In primo luogo, non vengono conteggiati i lavoratori in cassa integrazione. Questi, ufficialmente, fino alla conclusione del periodo di copertura della CIG, rimangono occupati. E’ evidente che si tratta di un piccolo falso contabile. Sarebbe più serio, perciò, riferire contemporaneamente anche questo secondo indicatore e trarne le conseguenze.
Un altro indicatore ignorato (o taciuto) è quello relativo alla sottoccupazione. Per quanto concerne Gli Stati Uniti, ad esempio, sappiamo che, mentre la disoccupazione ha raggiunto quota 10%, la sottoccupazione interessa il 17% della forza lavoro.
Questo dato per l’Italia non ci è dato saperlo.
Per una perfetta equiparazione del dati, sarebbe necessario che l’Istat rivedesse la sua definizione di lavoratore occupato, e omogeneizzasse i suoi dati in termini di equivalenti a tempo pieno.
Occupazione, disoccupazione e sottoccupazione: è come il gioco delle tre carte
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